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Confcommercio dice NO AI SALDI...SELVAGGI

Regione Piemonte D.G.R. n. 3-8048 del 12 dicembre 2018 Saldi invernali da SABATO 4 GENNAIO al 29 FEBBRAIO 2020
NB - nei 30 gg precedenti la data di inzio dei SALDI non si possono effettuare vendite promozionali - Art.14 bis stessa Legge Regionale sopra indicata.

Un giro d’affari che Confcommercio stima di circa 5 miliardi, che interesserà 15 milioni di famiglie con una spesa media di circa 324 euro ed una spesa media pro-capite di 140 euro per acquisti che riguarderanno principalmente abbigliamento, calzature e accessori. 

 

Federazione Moda Italia di Confcommercio è per dei SALDI SOSTENIBILI, che permetteranno cioè ai consumatori di fare acquisti consapevoli, comprando nei negozi di vicinato, quelli delle vie dei centri storici che sono in grado di garantire qualità a prezzi competitivi.
E’ una questione anche di sostenibilità dal punto di vista ambientale e della sicurezza dei prodotti che a volte rischiano di essere anche tossici e dannosi per la salute e per i quali non c’è nessuna garanzia post-vendita.
C’è un dilagante mancato rispetto delle regole e dei controlli e per questo invitiamo a fare attenzione a “certe promozioni” fatte principalmente da parte di grandi catene della grande distribuzione appartenenti a grandi gruppi multinazionali.
Regole che i negozi di vicinato conoscono molto bene.
Nuovi scenari di mercato che stanno condizionanndo le scelte dei consumatori, per questo chiediamo più controli sul Web perché l’e-commerce, che ha raggiunto quasi il 20% del mercato, nasconde lo sfruttamento del lavoro oltre a godere di una imposizione fiscale fortemente sperequativa. Una concorrenza sul “prezzo” di un mercato che è falsato e che porta ad una sempre più risicata marginalità sui prezzi di vendita per i piccoli negozi che sono costretti ad applicare “sconti insostenibili” che non possono permettersi.

Il Consiglio Nazionale della Federazione Moda Italia di Confcommercio, preso atto che a fronte delle quote di vendita a ”prezzo ridotto” praticato da Factory, Outlet, spacci, e-commerce, in Italia negli ultimi 8 anni è passato dala 18% al 53% del 2018 e che sempre nello stesso periodo ben 50.000 punti vendita hanno chiuso nel solo settore moda, a fronte di 25.290 nuove aperture, ha chiesto di “modificare la normativa“ a comincare dal posticipo delle date di avvio dei SALDI invernali ed estivi.
Una richiesta che dovrà essere affrontata prossimamente alla Conferenza delle Regioni.

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