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Lavoro accessorio: le novità del Jobs Act

Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato,

sul Supplemento Ordinario n. 34 della Gazzetta Ufficiale n. 144 del 24 giugno 2015, il Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 80 con le misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro,nonchè il Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81 con la disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni in attuazione dell’articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183.
I Decreti sono in vigore dal 25 giugno 2015.
Il lavoro accessorio è stato rivisitato nei limiti di utilizzo annuale e nelle nuove modalità di comunicazione preventiva per committenti imprenditori e liberi professionisti.

È stato innalzato a 7.000 euro netti il limite dei compensi che ciascun lavoratore può percepire tramite i suddetti voucher dalla totalità dei committenti nel corso dell’anno civile.
Il compenso rimane esente da qualsiasi imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato del prestatore di lavoro accessorio.
Nonostante l’aumento del limite complessivo, le prestazioni di natura meramente occasionale
svolte a favore di committenti imprenditori e di professionisti, non possono comunque superare i 2.000 euro annui, con riferimento al singolo committente.

La nuova disciplina introdotta dal Jobs Act, distingue due binari per le modalità di acquisto e la determina-zione dell’importo dei buoni lavoro; nel dettaglio:

A) committenti imprenditori e liberi professionisti:
- i voucher potranno essere acquistati esclusivamente tramite la procedura telematica,
attraverso il sito Inps o il contact center dell’Istituto, previa registrazione del committente e del lavoratore;
- il valore nominale del buono orario sarà fissato con apposito decreto del Ministero del lavoro,

B) tutti gli altri soggetti:
- l’acquisto potrà avvenire presso le sedi Inps tramite la procedura telematica, attraverso il sito Inps o il contact center dell’Istituto, previa registrazione del committente e del lavoratore; presso i rivenditori di generi di monopolio autorizzati o gli sportelli bancari e postali.
- il valore nominale del singolo voucher è di 10 euro

Obbligo di comunicazione preventiva

Confermato l'obbligo di effettuare una comunicazione preventiva prima dell’inizio della prestazione, la novità riguarda la modalità telematica di trasmissione alla Direzione Territoriale del Lavoro competente.
La nuova comunicazione dovrà contenente i dati anagrafici e il codice fiscale del lavoratore, nonché l’indicazione del luogo della prestazione con riferimento ad un arco temporale comunque non superiore ai trenta giorni successivi

Ai fini dei necessari approfondimenti in ordine all’attuazione dell’obbligo di legge e nelle more dell’attivazione delle relative procedure telematiche, con la nota del 25 giugno 2015 n. 330003337 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali informa che la comunicazione in questione sarà effettuata secondo le attuali procedure.
Fino al 31 dicembre 2015 resta ferma la previgente disciplina per l’utilizzo dei buoni per prestazioni di lavo-ro accessorio già richiesti alla data di entrata in vigore del decreto in commento.

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