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Rifiuti e SISTRI: novità e modifiche su obblighi e scadenze

 

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 255 del 30 ottobre 2013 la Legge n. 125 del 30 ottobre 2013 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, recante disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni) che apporta modifiche significative alla situazione SISTRI.


Si rimanda alla lettura dell’ Art. 11 - Semplificazione e razionalizzazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti e in materia di energia, testo in allegato (Legge n. 125 del 30 ottobre 2013).Dal 1° Ottobre 2013 sono obbligati ad utilizzare il sistema SISTRI (in affiancamento ai registri e formulari classici) gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, gli enti o imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi e i nuovi produttori di rifiuti pericolosi (da trattamento).
I produttori iniziali di pericolosi avranno, ad oggi quindi salvo successive modifiche, l’obbligo di utilizzare il sistema SISTRI dal 3 MARZO 2014 (come da precedenti ns. comunicazioni).

In modo sintetico ecco le novità introdotte:

1) SOGGETTI OBBLIGATI AD ADERIRE AL SISTEMA SISTRI:
L'obbligo di adesione al sistema esiste per:
- produttori iniziali di rifiuti pericolosi,
- enti o imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale (compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale);
- enti o imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi sia urbani sia speciali;
- nuovi produttori di rifiuti pericolosi (da trattamento).
L'adesione è solo volontaria per chi produce e gestisce (trasporta, smaltisce, recupera, attività di intermediazione) rifiuti non pericolosi.
Si parla ora quindi anche degli URBANI PERICOLOSI, con una sperimentazione che inizierà nel 2014, e precisamente dal 30/06/2014.

2) ADEMPIMENTI: la norma recita quanto segue:

«3-bis. Nei dieci mesi successivi alla data del 1° ottobre 2013 continuano ad applicarsi gli adempimenti egli obblighi di cui agli articoli 188,189,190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, nonché le relative sanzioni. Durante detto periodo, le sanzioni relative al SISTRI di cui agli articoli 260-bis e 260-ler del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, non si applicano. Con il decreto di cui al comma 4, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede alla modifica e all'integrazione della disciplina degli adempimenti citati e delle sanzioni relativi al SISTRI, anche al fine di assicurare il coordinamento con l'articolo 188-ter del de¬creto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dal comma 1 del presente articolo»;
l. Sonò obbligati alla compilazione e tenute dei registri di carico e scarico dei rifiuti '.
a) gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi di cui alle lettere c) e d) del comma3 dell'articolo 184 e di rifiuti speciali non pericolosi da potabilizzazione e altri trattamenti delle acque di cui alla lettera g) del comma 3 dell'articolo 184;
b) gli altri detentori di rifiuti, quali enti e imprese che raccolgono e trasportano rifiuti o che effettuano operazioni di preparazione per il riutilizzo e dì trattamento, recupero e smaltimento, compresi i nuovi produttori e, in caso di trasporto intermodale, i soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell'impresa navale o ferroviaria o dell'impresa che effettua il successivo trasporto ai sensi dell'articolo 188-1ter, comma 1, ultimo periodo)
e) gli intermediari e i commercianti di rifiuti.
1-bis. Sono esclusi dell'obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico
a) gli enti e le impresa obbligati o che aderiscono volontariamente al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTR!) di cui all'articolo 188-bis, comma 2, lettera a), dalla data dì effettivo utilizzo operativo di detto sistema;
b) le attività di raccolta e trasporto di propri rifiuti speciali non pericolosi effettuate dagli enti e imprese produttori iniziali.
1-ter. Gli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile produttori iniziali di rifiuti pericolosi adempiono all'obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico con una delle due seguenti modalità:
a) con la conservazione progressiva per tre anni del formulario di identificazione di cui all'articolo 193, comma 1, relativo al trasporto dei rifiuti, o del la copia della scheda del sistema di controllo delia tracciabilità dei rifiuti (SISTRI)di cui all'articolo 188-bis, comma 2, lettera a)
b) con la conservazione per tre anni dei documento di conferimento di rifiuti pericolosi prodotti da attività agricole, rilasciato dal soggetto che provvede alla raccolta di detti rifiuti nell'ambito del circuito organizzato di raccolta di cui all’articolo 183, comma 1, lettera PP)

Pertanto fino al 1° Agosto 2014 occorrerà operare sempre in conformità al d.lgs. 152/2006 e smi:
- affiancare la gestione SISTRI alla gestione cartacea (formulari e registri di carico e scarico), creando un doppio binario di gestione : è su questa ultima (documenti cartacei) che si continuerà ad essere sanzionati fino al 31/07/2014. Per 10 mesi infatti il sistema sarà in prova (a partire dal 1° Ottobre scorso), per ora stano testando il SISTRI i gestori dei rifiuti pericolosi, poi dal 3 marzo diventeranno soggetti al periodo di prova e transizione anche i produttori di pericolosi.
- le sanzioni del sistema SISTRI si applicheranno a decorrere dal 1 Agosto 2014, alla fine di questo lungo periodo di prova e transizione.

3) tenuta e cessazione dei registri carico/scarico rifiuti:

Si ricorda infine che entro il 30 aprile 2014 dovrà essere presentato il MUD relativo al 2013, da parte dei soggetti obbligati.

NOVITÀ SUL SISTRI

Dal sito ufficiale ww.sistri.it è comparsa la nota di avviso della lettera in data 4 novembre:

A seguito della pubblicazione della legge n. 125 del 30 ottobre 2013 è stata infine pubblicata anche una lettera circolare del Ministero del 31/10/2013, che chiarisce molti aspetti legati al SISTRI, con questo sommario :
A) Soggetti obbligati ad aderire al SISTRI.

La norma non contempla l’obbligo di adesione per:
- i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi;
- gli enti e le imprese che effettuano attività di raccolta, trasporto e gestione dei rifiuti non pericolosi;
- i raccoglitori e i trasportatori di rifiuti urbani del territorio di Regioni diverse dalla Regione Campania (costoro, limitatamente ai rifiuti urbani pericolosi, sono comunque interessati alla fase di sperimentazione suddetta).
Detti soggetti possono aderire al SISTRI su base volontaria ai sensi del comma 2 dell’art. 188-ter del d.lgs. n. 152/2006, come riformulato dall’art. 11 del d.l. n. 101/2013, nel testo modificato dalla legge di conversione.

B) Termini di inizio dell’operatività del SISTRI.

La prima fase è iniziata il 1° ottobre 2013, e riguarda:
a) gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale;
b) in caso di trasporto intermodale, i soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali pericolosi in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa navale o ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto;
c) gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti speciali pericolosi;
d) i nuovi produttori, che trattano o producono rifiuti pericolosi.
Per i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e per i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania, il termine di avvio dell’operatività del SISTRI è invece fissato al 3 marzo 2014, fatte salve eventuali proroghe di questa seconda fase necessarie per definire le opportune semplificazioni.

Infine, per le operazioni concernenti i rifiuti urbani pericolosi (esclusi i produttori iniziali di rifiuti urbani, estranei al SISTRI, come si desume dal periodo aggiunto al comma 2 dell’articolo 11, dalla legge di conversione n. 125/2013), è prevista una fase di sperimentazione, disciplinata da un decreto interministeriale da adottare entro la fine del 2013. Detta sperimentazione prenderà avvio dal 30 giugno 2014 (secondo quanto previsto dall’articolo 11, comma 2, del d.l. n. 101/2013, come modificato in sede di conversione).

c) Modalità di coordinamento tra obblighi dei soggetti iscritti al SISTRI e obblighi dei soggetti non iscritti al SISTRI.

IMPORTANTE PER I PRODUTTORI, si spiega finalmente come si devono comportare fino all'arrivo del loro obbligo all'uso del SISTRI (ad oggi 3 marzo 2014) :
"Pertanto, fino al 3 marzo 2014, i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che non aderiscono su base volontaria al SISTRI, adempiono ai propri obblighi con le modalità appresso precisate:
- i produttori iniziali comunicano i propri dati, necessari per la compilazione della "Scheda SISTRI - AREA MOVIMENTAZIONE", al delegato dell'impresa di trasporto che compila anche la sezione del produttore del rifiuto, inserendo le informazioni ricevute dal produttore stesso; una copia della "Scheda SISTRI – AREA MOVIMENTAZIONE", firmata dal produttore del rifiuto, viene consegnata al conducente del mezzo di trasporto. Una copia della "Scheda SISTRI – AREA MOVIMENTAZIONE" rimane presso il produttore del rifiuto, che è tenuto a conservarla per cinque anni;
- il gestore dell'impianto di recupero o smaltimento dei rifiuti in tali ipotesi è tenuto a stampare e trasmettere al produttore dei rifiuti stessi la copia della Scheda SISTRI - AREA MOVIMENTAZIONE completa, al fine di attestare l'assolvimento dell’obbligo;
- in caso di temporanea indisponibilità del sistema da parte del trasportatore, la compilazione della scheda di movimentazione (area trasportatore ed area produttore) è a cura del gestore, che potrà utilizzare le schede di movimentazione numerate su carta dal trasportatore, se disponibili.

d) Regime transitorio e sanzioni.
Per i primi dieci mesi di operatività del SISTRI, a decorrere dal 1° ottobre 2013, nei confronti dei soggetti obbligati ad aderire al SISTRI non trovano applicazione le sanzioni previste dagli articoli 260-bis e 260-ter, del d.lgs. 152/2006, relative agli adempimenti del SISTRI.

Per lo stesso periodo, al fine di garantire comunque una tracciabilità dei rifiuti, continuano ad applicarsi i preesistenti adempimenti ed obblighi, previsti dagli articoli 188, 189, 190 e 193, del d.lgs. n. 152/2006, nella formulazione previgente alle modifiche apportate dal d.lgs. n. 205/2010, e le relative sanzioni; vale a dire, come bilanciamento della moratoria delle nuove sanzioni, è stata disposta un’ultrattività delle disposizioni vigenti prima che il SISTRI venisse introdotto nel d.lgs. n. 152/2006.

In questo modo, per il periodo di moratoria delle sanzioni del SISTRI, gli operatori saranno tenuti, oltre che ad effettuare gli adempimenti del SISTRI (qualora a ciò obbligati, secondo le diverse decorrenze sopra indicate), a tenere i registri di carico e scarico, a redigere i formulari di trasporto ed a compilare la dichiarazione annuale al catasto dei rifiuti (secondo le previsioni previgenti al SISTRI).

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