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Saldi 2019

La Giunta Regionale del Piemonte, con delibera n. 3-8048 del 12 dicembre 2018, ha individuato le date di inizio delle vendite di fine stagione per l’anno 2019.

Pertanto in tutti i comuni del Piemonte, compreso Asti, faranno partire i saldi invernali 2019 da sabato 5 gennaio e , come previsto dalla normativa regionale , la durata dei saldi sarà di otto settimane anche non continuative e sarà il singolo comune a definire la scansione temporale delle otto settimane previo confronto con le componenti interessate a livello locale.

Al momento riteniamo che ogni commento possa essere ancora prematuro, anche se orientativamente pensiamo che la spesa media per famiglia si attesterà sulle cifre dello scorso anno ...

Quello che crediamo di poter sottolineare è che i “saldi” rappresentano principalmente una occasione per i consumatori e non per i commercianti che, purtroppo continuano a lamentare una stagnazione dei consumi principalmente nei settori dell’abbigliamento e della pelletteria.

Confcommercio monitorerà settimanalmente i flussi di spesa , anche se come avviene da qualche anno , questa si concentrerà nei primi 2 weekend.

Claudio Bruno - Direttore di Confcommercio: “Il 2018 si è chiuso senza botti e con molte preoccupazioni per i commercianti che si vedono schiacciati da consumi che non decollano. Secondo le stime dell'Ufficio Studi Confcommercio, i numeri dei saldi invernali che ad Asti partono da sabato 5 gennaio così come in tutte le altre regioni, interesseranno oltre 15 milioni di famiglie, e muoveranno oltre 5 miliardi di euro, con una spesa media a famiglia di 325 euro, circa 140 euro pro capite".

“Saranno saldi - euro più euro meno - in linea con quelli dello scorso anno, - sottolinea Dino Penna, Presidente Provinciale Federazione Moda Italia Confcommercio - un'opportunità per risvegliare i consumi. Da una parte i consumatori potranno trovare “molte occasioni” nei negozi e noi commercianti potremo affrontare un po' più serenamente le prossime scadenze.
Claudio Bruno“Rinsaldare le relazioni con i clienti all'insegna della trasparenza del rapporto prezzo/qualità e della fiducia, con professionalità e servizio offerti nei negozi di prossimità. 
Questo è il ‘messaggio‘ che vogliamo dare e che caratterizza questo particolare momento di vendite e conclude: “Il 2018 si è chiuso con molte preoccupazioni per i commercianti, delusi da consumi che non decollano e da una concorrenza sleale del world wide web, costi incomprimibili e tasse sempre più asfissianti. Bene dunque l'aver sterilizzato per il 2019 l'incremento di 2,2 punti percentuali dell'IVA che sarebbe schizzata dal 1 gennaio al 24,2%, ma occorre molto di più per rilanciare la nostra economia. Oltre all'eliminazione delle clausole di salvaguardia, serve una riduzione del costo del lavoro e vista la difficoltà di avere un'univoca norma comunitaria, regole uguali per tutti coloro che operano nello stesso settore”.

A proposito di ...regole, per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione Moda Italia - Confcommercio ricorda alcuni principi di base:

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2. Prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.
4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Federazione Moda Italia - Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull'intero territorio nazionale come “Saldi Chiari”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”

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