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Videogiochi e ludopatie


L’imminente entrata in vigore della legge per il contrasto al gioco d’azzardo (lunedì 20 novembre)

ha portato il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, ad inviare una lettera al presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus, nella quale scrive che ritiene “un preciso dovere istituzionale, su un tema così delicato e importante come la ludopatia, mettere a parte il Consiglio regionale, attraverso la presidenza del Consiglio stesso, delle sollecitazioni che “mi sono pervenute a più riprese sia dai rappresentanti delle categorie interessate, sia dal Governo, come si può dedurre dalla norma contenuta nella Legge di Stabilità 2016, art. 90 comma 3”.
Chiamparino prosegue facendo presente che “se la volontà del Consiglio è che la legge regionale 9/2016 ‘Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico’, che regolamenta l’attività delle slot machines e delle altre macchine da gioco, entri in vigore nei termini previsti, ne “prendo personalmente atto più che volentieri, avendo io sostenuto e votato come, se ben ricordo, l’unanimità dei presenti in Consiglio. In questo modo si pone anche fine a uno scaricabarile che, negli ultimi tempi, ha trovato in effetti qualche sponda di troppo".
Comunque, precisa Chiamparino, "la Giunta, rispettando fino in fondo le prerogative legislative del Consiglio, non assumerà alcuna iniziativa di modifica senza un atto di indirizzo del Consiglio stesso".
Il Consiglio, però ha respinto la richiesta di Chiamparino, e da lunedì in Piemonte il 98% delle slot e videolottery torinesi e piemontesi saranno disattivate perché la loro collocazione viola le nuove disposizioni di legge, e cioè mai a meno di 500 metri da luoghi cosiddetti sensibili (ospedali, scuole ecc.)
Confcommercio e Fipe Piemonte si erano espresse in merito già a partire dall'autunno 2016:

• 21 giugno 2016: segnalazione prime criticità riscontrate a seguito dell'entrata in vigore della normativa regionale

• 30 agosto 2016: lettera con segnalazione criticità e richiesa intervento correttivo, indirizzata all'Assessore regionale alla Sanità ed ai Capi Gruppo del Consiglio regionale

• 20 settembre 2016: lettera con segnalazione criticità e richiesa intervento correttivo, indirizzata al Presidente del Consiglio regionale Laus

• 25 ottobre 2016: richiesta incontro con Assessore Saitta

• 21 giugno 2017: osservazioni al DDL 253: segnalazione al punto E) delle criticità in materia di ludopatie e proposta di utilizzare il DDL 253 per apportare modifiche alla LR 9/2016

• 27 luglio 2017: lettera agli Assessori regionali alla Sanità, Formazione e Lavoro, Attività Produttive per sollecitare modifica alla LR 9/2016 tramite il DDL 253, con trasmissione delle proposte di emendamento

• 2 ottobre 2017: lettera per l'Assessore regionale alla Formazione e Lavoro (coordinatore del gruppo interassessorile sul tema ludopatie) per sollecitare incontro di approfondimento.






A partire dal 20 novembre 2017 entreranno in vigore le disposizioni previste dall’art.13 della L. R. n.9/20160

– Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico.

Riguarda tutti i pubblici esercizi, tabaccai, i circoli e tutti i locali pubblici aperti al pubblico al cui interno sono presenti apparecchi per il gioco.

L’art.13 VIETA, a far tempo dal 20 novembre 2017, la collocazione di apparecchi per il gioco nei locali che si trovano ad una distanza inferiore ai 500 mt. (per comuni con popolazione superiore a 5000 abitanti) e/o 300 mt. (per i comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti) dai luoghi cosiddetti sensibili previsti dall’art.5, vale a dire:

- Istituti scolastici
- Centri di formazione giovanile
- Luoghi di culto
- Impianti sportivi
- Ospedali, strutture sanitarie e socio sanitarie
- Oratori
- Istituti di credito e sportelli bancomat
- Esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati
- Movicentro e stazioni ferroviarie

Pertanto, se non interverranno modifiche dell’ultima ora sollecitate da Confcommercio, i titolari delle attività che si trovano nelle condizioni sopra indicate, dovranno disattivare gli apparecchi da gioco  (di cui all’art.110 del r.d. 773/1931) a far data dal 20 novembre 2017, per non incorrere nelle pesanti sanzioni previste dalla Legge Regionale (min. 2.000 euro - max 6.000 euro)

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