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Confcommercio Asti

In partenza il settembre astigiano tra Palio e Douja, CONFCOMMERCIO in prima linea per il territorio.

Il “settembre astigiano” è alle porte con tante iniziative tra il nostro Palio che riprende dopo due anni di stop,la Douja ed il festival delle sagre.
Confcommercio Asti è in prima linea per le imprese ed il territorio in questo settembre “della ripartenza” per dare visibilità alle iniziative e manifestazioni che caratterizzano da sembre questo periodo emblematico per la città.
La Confcommercio promuoverà ed allestirà le vetrine dei negozi in collaborazione con i due Consorzi rispettivamente quello della Barbera e dell’Asti per valorizzare i vini del territorio e dare colore alle vie del centro durante le manifestazioni,inoltre, come già avvenuto nel 2019 insieme a Confcommercio Terziario Donna, unitamente a Confcommercio Giovani e FIMAA, ha riproposto l’allestimento di vetrofanie pubblicitarie nei negozi sfitti per il nostro settembre attuando così una politica di riqualificazione urbana.
Una importante novità di questo settembre sarà la collaborazione con l’Unione Industriale all’interno di palazzo Ottelenghi che ospiterà il salone del Vermouth dal 9 al 18 settembre dove Confcommercio proporrà una degustazione di salumi tipici e carne cruda battuta al coltello dall'Antica Salumeria - Pipil di Costigliole d’Asti da sempre un'eccelenza gastronomica del territorio.
Il Direttore di Confcommercio Asti Claudio Bruno:”Questo è un settembre che dovrà essere connotato come quello della ripartenza noi come associazione siamo in prima linea anche in qualità di partner stabili del distretto urbano del commercio della città di Asti.”continua Claudio Bruno :”La mission di Confcommercio Asti durante gli eventi più importanti della città è quella di dare visibilità al nostro territorio e renderlo attrattivo per i turisti. La visibilità è uno strumento che permetterà l’incremento di presenze in città utile per le nostre imprese

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Rinnovo Ccnl Terziario: più strumenti di flessibilità per le imprese

L'accordo del 30 marzo 2015 sottoscritto da Confcommercio

con Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, conclude positivamente il negoziato per il rinnovo del Contratto Nazionale del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi offrendo alle imprese risposte contrattuali che tengono conto, per gli aspetti economici, della particolare fase di inflazione decrescente e si fanno carico, sotto il profilo normativo, dell'esigenza di favorire margini di recupero per le aziende in termini di flessibilità organizzativa e di produttività.

Il rinnovo decorre dal 1 aprile 2015 ed avrà validità fino al 31 dicembre 2017.

Si anticipano in sintesi i punti salienti dell'intesa, in attesa della sua ufficializzazione:

l'incremento salariale medio è pari a 85 euro lordi per il IV livello con relativa riparametrazione sugli altri livelli contrattuali, scaglionato in 5 tranches. Considerata la circostanza che il precedente C.C.N.L. era scaduto a fine 2013 e che l'accordo non prevede riconoscimento di arretrati/una tantum, l'onere complessivo del rinnovo si distribuisce su un periodo di quattro anni.

Una nuova regolamentazione della flessibilità dell'orario di lavoro, più immediata e senza costi, consente alle imprese il superamento dell'orario contrattuale fino a 44 ore per 16 settimane, senza maggiorazione di straordinario per le ore prestate oltre l'orario settimanale, se recuperate entro 12 mesi dall'avvio del programma di flessibilità.

Per favorire il sostegno all'occupazione si introduce un nuovo utilizzo del contratto a tempo determinato, meno oneroso per le imprese, che potranno assumere, una sola volta per 12 mesi, le categorie più deboli del mercato del lavoro, al di fuori dai limiti quantitativi per la stipula di contratti a termine. In particolare è previsto un sotto inquadramento del lavoratore, fino a due livelli nei primi 6 mesi e di un livello per i successivi 6 mesi. Al termine dei 12 mesi, in caso di trasformazione a tempo indeterminato si applicherà il sotto inquadramento di un livello per ulteriori 24 mesi.

È stata introdotta la possibilità di attivare ulteriori contratti a tempo determinato fino ad un massimo del 28%, compensando quote di assunzioni non utilizzate in altre unita produttive, nel rispetto delle quote massime previste dal CCNL.

Un'ulteriore modifica riguarda le percentuali di conferma del contratto di apprendistato che vengono allineate ai limiti di legge, portandole dall'80% al 20% per tutte le imprese. Inoltre viene innalzato a tre anni (36 mesi) il periodo su cui calcolare il numero delle conferme in servizio.

Estensione del part time 8 ore settimanali da stipularsi nei week-end, ai giovani fino a 25 anni compiuti, anche non studenti.

Part time post maternità: possibilità di ricorrervi solo dopo la completa fruizione di ferie e permessi.

Infine sono state introdotte novità in materia di classificazione del personale ed una specifica disciplina per le imprese che svolgono esclusivamente attività di information and communication technology, che consentirà di regolare nuove figure professionali.

L'ufficio paghe è a disposizione per approfondire qualsiasi tematica di vostro interesse.

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